Cinque libri in una mano

DICEMBRE 1998   

segnalazioni di lettura che appaiono sul periodico mensile dell'amministrazione comunale
"Qui Cologno". Nelle pagine riservate alla biblioteca viene proposta una griglia che accenna ad un percorso di trama, si rivolge ad un ipotetico lettore ed estrapola una citazione di riferimento negli stralci.

LIBRO POLLICE il libro sicuro, garantito dalla storia della letteratura, un classico

LIBRO INDICE segnala una disciplina, è sempre un libro di saggistica
LIBRO MEDIO il libro che non si sbilancia
LIBRO ANULARE è il libro fedele, quello che lega, quasi sempre testo poetico
LIBRO MIGNOLO raccolta di racconti o romanzo breve

Tempo di fine anno, tempo di emozioni in prima pagina, ma poi si ricomincia!

  Autore  Titolo  Colore  Interessa a...  Stralci 
P 
O 
L 
L 
I 
C 
E

JAVIER MARIAS

(Madrid, 1951-)

uno dei più amati scrittori spagnoli molto apprezzato dalla critica.

Un cuore così bianco

traduzione di Bianca Lazzaro

Donzelli, 1996

287 pagine

30.000 lire

Un inizio forte presuppone molte aspettative. Durante il viaggio di nozze il protagonista è scosso da un malessere che lo porta a scavare nel suo passato unendo pensieri, frasi, ricordi e coincidenze alla ricerca di quello che fin dall'inizio dichiara di non voler conoscere. La morte inaspettata, la morte insolita, la morte estranea è la misteriosa protagonista anche di Domani nella battaglia pensa a me. L'incanto della ricostruzione della storia sta nell'intreccio del procedimento stilistico raffinato e ricercato. "Non ho voluto sapere, ma ho saputo che una delle bambine, quando non era più una bambina ed era da poco tornata dal suo viaggio di nozze, entrò nel bagno, si mise davanti allo specchio, si aprì la camicetta, si tolse il reggiseno e si cercò il cuore con la bocca della pistola del padre, il quale si trovava in sala da pranzo in compagnia di parte della famiglia e di tre ospiti." (pag. 7)
I 
N 
D 
I 
C 
E

MARCO PAOLINI

(Belluno, 1956-) attore autore teatrale.

GABRIELE VACIS

(Settimo torinese, 1955-) fondatore, regista e autore del Teatro Settimo.

Il racconto del Vajont

Garzanti, 1997

142 pagine

18.000 lire

9 ottobre 1963: un catastrofe annunciata come ci dimostra il l'opera teatrale di Marco Paolini che da anni lavora alla dimostrazione degli intrecci di potere che hanno causato la morte di oltre 2000 persone. A tutti coloro che hanno apprezzato il lavoro di Paolini trasmesso dalla Rai e desiderano approfondire i passi del racconto che inevitabilmente vengono tralasciati nel racconto orale. "Chi è la SADE?
Non è il marchese.
E' un conte? Ma no! E' una sigla: Società Adriatica Di Elettricità. E' una società idroelettrica privata di proprietà di un conte. All'inizio del secolo le società idroelettriche erano tutte private. Questa SADE l'ha fondata nel 1905 uno dei più straordinari capitalisti del nostro secolo. La parola capitalista è tanto passata di moda che non la usa più neanche Fidel Castro, ma per questo signore è la parola giusta..."
(pag. 19)
M 
E 
D 
I 
O

NICCOLÒ AMMANITI

(Roma, 1966-)

esponente del filone giovanile pulp.

L'ultimo Capodanno

Mondadori, 1998

121 pagine

18.000 lire

Si accendono le luci del complesso residenziale, torre di babele sulla via Cassia, la notte del 31 dicembre, e l'occhio del narratore seleziona gli intrighi personali e le follie dei condomini. Una storia che lievita verso l'esplosione finale collettiva dopo aver abilmente orchestrato le vicende che si svolgono in ciascun appartamento. Una lettura che invita ad incollare sulla presunta realtà degli anni novanta, uno stile che utilizza sorpresa e velocità per amalgamare le contaminazioni. "Cristiano Carucci aveva in testa tre possibilità per sfangare quella maledettissima notte. uno. Andare con gli altri della comitiva al centro sociale Argonauta. In programma quella sera c'era la megaspinellata di capodanno e il concerto degli animal Death. Ma quel gruppo gli stava profondamente sulle palle. Dei fottuti integralisti vegetariani. Il loro gioco preferito era tirare braciuole crude e bistecche grondanti sangue sulla platea." (pag. 11)
A 
N 
U 
L 
A 
R 
E

TED HUGHES

(Yorkshire, 1930 - Devonshire, 1998)

poeta inglese,"poeta laureato", che è stato il marito discusso di Sylvia Plath.

Pensiero-volpe

e altre poesie

a cura di Camillo Pennati

Mondadori, 1973

175 pagine

16.000 lire

Influenzato dalla mitologia e dal folklore primitivo, Hughes diceva di pensare la poesia come una sorta di animale. Infatti i suoi versi vigili sono spesso allegorie di animali e di elementi naturali che sottendono percezioni e conoscenze incrociate. Il volume raccoglie un'ampia scelta del percorso poetico cercando di evidenziare la violenta tensione espressiva che deriva dalle descrizioni del mondo animale e naturale (...)
L'orso dorme
in un regno di muri
in una ragna di fiumi.
E' un traghettatore
a terre morte.
Il suo prezzo è tutto.
(...)
The bear sleeps
In a kingdom of walls In a web of rivers.
He is the ferryman
To dead land
His price is everything.
(pp. 98/99).
M 
I 
G 
N 
O 
L 
O

JEAN ECHENOZ

(Orange, 1947-)

scrittore francese

Un anno

traduzione di Andrea Canobbio

Einaudi, 1998

70 pagine

14.000 lire

E' in una mattina di febbraio che Victoire svegliandosi senza ricordare nulla della sera prima decide di andarsene, sparire, fuggire. Azzera il conto il banca, prende il primo treno per il sud della Francia e vive il suo tempo ricco d'azione iniziale, senza riflessioni o pentimenti, per poi finire nell'emarginazione totale. L'occasione del ritorno moltiplica il mistero della sua partenza. Leggere per perdersi negli interrogativi che il tempo della nostra esistenza offusca di quotidiane abitudini. "Victoire si svegliò un mattino di febbraio senza ricordare nulla della serata precedente, poi scoprì Felix morto accanto a lei nel loro letto, fece la valigia prima di passare in banca a prendere taxi per la Gare Montparnasse." (pag. 3)

Caro lettore elettronico,
lasciaci traccia del tuo passaggio aggiungendo commenti e suggerimenti o anche chiedendo il prestito interbibliotecario.

 


pagina a cura di Luisa Vezzani redatta il 10/12/98 ultimo aggiornamento 13/10/1999
Logo della Biblioteca Civica di Cologno Monzese: un occhio bianco stilizzato su sfondo nero Biblioteca Civica Cologno Monzese