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Testo integrale del documento di presentazione del progetto Nessuno escluso che mira all'alfabetizzazione telematica delle persone ultracinquantenni e alla diffusione delle competenze per un uso dolce delle tecnologie e strategie amichevoli per cittadini senior e portatori di handicap.

 Postazioni di lavoro in sala macchine - foto

Postazioni in sala macchine

nessuno escluso
Progetto di sviluppo della sezione multimediale della Biblioteca Tecnologie dolci e strategie amichevoli per cittadini senior e portatori di handicap

:: 1. Il contesto >

:: 2. I primi passi >

:: 3. Ragioni e motivazioni >

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1. Il contesto
La Biblioteca Pubblica di Cologno Monzese serve l'utenza di una cittadina di circa 50.000 abitanti, ben collegata da una linea metropolitana a Milano, da cui dista una decina di chilometri. Nel 1992, per disperate esigenze di nuovi spazi, la sede della Biblioteca si è spostata in un edificio storico al centro di Cologno, la Villa Casati. Grazie all'aumento del personale in servizio, all'aumento dell'orario di apertura e all'organizzazione di nuovi servizi, la Biblioteca ha deciso di assumere un ruolo nuovo nel contesto cittadino, volgendo i propri sforzi allo sviluppo di un servizio di informazioni per l'utente, che lo potesse guidare non solo nella scelta delle proprie letture, ma anche nel reperimento di dati e notizie appartenenti ai settori più vari. Lo sviluppo del sistema d'automazione in biblioteca, con l'inserimento delle nuove tecnologie informative e telematiche (la biblioteca offre attualmente due postazioni per la consultazione diretta da parte degli utenti di circa 200 CD-Rom - multimediali e banche dati - e una postazione, presente dal 1996, per la navigazione su Internet) spinge ulteriormente verso questa direzione.

2. I primi passi

Nel 1997 la Biblioteca di Cologno è stata inserita in un progetto pilota della Provincia di Milano per la costituzione di quattro biblioteche multimediali. La biblioteca ha destinato all'allestimento della propria sezione multimediale una somma di 50.000.000 (mentre la Provincia ha posto a proprio carico le iniziative di alfabetizzazione e di promozione della cultura multimediale). Il progetto, che è in fase di attuazione, porterà le postazioni multimediali a 4, equipaggiate con un accesso a Internet, un accesso in rete per la ricerca su banche dati e un lettore locale per la consultazione di cd-rom multimediali. Le postazioni verranno trasferite in una nuova sezione della biblioteca che verrà arredata ex novo con soluzioni adatte a garantire un utilizzo funzionale delle apparecchiature e insieme a tutelare la privacy degli utenti.

3. Il progetto nessuno escluso - Ragioni e motivazioni

Nella fase di progettazione e realizzazione della sezione multimediale si sono subito evidenziata la necessità di potenziamento della struttura (i cui limiti erano dovuti soprattutto alle carenze di risorse) e quella di accompagnare l'offerta tecnologica con strategie di approccio e di formazione dell'utenza di tipo amichevole e graduale.
A questo scopo è stato pensato il progetto nessuno escluso, che si pone l'obiettivo non solo di completare la struttura ma di caratterizzarla mediante tecnologie "dolci", programmi amichevoli di interfaccia, e una buona assistenza del personale. Scopo primario del progetto è quindi quello di implementare l'uso di Internet (e degli strumenti multimediali in genere), come un'estensione delle risorse informative tradizionali e come mezzo per lo sviluppo di nuovi servizi da parte della biblioteca, con una particolare attenzione nei riguardi di quelle fasce di popolazione che rischiano di viverle come marginalizzanti: casalinghe, portatori di handicap e, soprattutto, cittadini "senior".
Non si può certo negare che la società in cui viviamo tende inspiegabilmente a considerare le persone giunte a un certo stadio della loro esistenza "troppo vecchie" per imparare cose nuove: questa assunzione pare essere talmente radicata nella coscienza comune da impedire ai "più che adulti" di assaporare e, soprattutto, sperimentare nuove opportunità ed esperienze di vita. Ciò risulta particolarmente vero rispetto alle nuove tecnologie, che tendono ad essere associate solo ai giovani e alla cultura giovanile; bisogna inoltre considerare che una grande percentuale di popolazione appartenente alla fascia di età più avanzata non ha contatti con strutture comunque legate alla formazione e allo sviluppo dell'individuo (la scuola, il luogo in cui si lavora). Può essere proprio la biblioteca il luogo deputato ad assolvere questo importante compito, fungendo da porta d'accesso e da guida alle risorse (relative a comunicazione, informazione, servizi) che le nuove tecnologie potrebbero offrire a segmenti di utenza altrimenti esclusi (ma comunque, significativi: basti pensare che gli over 55 a Cologno Monzese rappresentano circa il 20% della popolazione) . A livello nazionale ed internazionale, è ormai riconosciuta la centralità di Internet all'interno della "società dell'informazione"; i servizi di informazione, distribuiti attraverso reti elettroniche, si sganciano dalle coordinate spazio-temporali, diventando accessibili, potenzialmente, sempre e per tutti. La biblioteca pubblica può contribuire ad assicurare che tutti, senza esclusioni, abbiano accesso alle risorse informative offerte dalla Rete, assumendo un ruolo assolutamente peculiare rispetto ad altri luoghi che offrono la possibilità di navigare in Rete (es. Internet Café).
Un altro campo di intervento che ci sembra importante e colpevolmente sottovalutato dalle biblioteche pubbliche è quello che riguarda i portatori di handicap visivi. Qui le nuove tecnologie, a prezzi ormai abbordabili, offrono la possibilità di rimontare almeno parzialmente l'handicap e di mettere queste persone in condizioni di "leggere" attraverso la conversione elettronica dei testi e degli apparati di sintesi vocale. I testi "scannerizzati" costituiranno una biblioteca elettronica che, compatibilmente con le norme sul diritto d'autore, verrà resa consultabile da altri cittadini non vedenti.
Il progetto tenderà quindi a:
- identificare informazioni/comunicazione/servizi di cui i cittadini hanno bisogno, con particolare attenzione alle esigenze della popolazione superiore ai 55 anni;
- identificare ciò che Internet può offrire per soddisfare tali esigenze;
- accertare se e come la popolazione meno giovane e meno scolarizzata è in grado di utilizzare Internet;
- familiarizzare i cittadini all'uso delle nuove tecnologie, con riferimento soprattutto ai segmenti sino ad ora più emarginati (popolazione anziana, casalinghe, ecc.) identificando le barriere che si frappongono al loro uso;
- facilitare l'accesso alla rete Internet per questa fascia di popolazione, cercando di radicare l'abitudine e la consuetudine alle tecnologie telematiche e favorendo anche un approccio critico ai nuovi media, stimolando la capacità di distinguere gli strumenti utili da quelli di moda o da quelli improntati a finalità esclusivamente commerciali e pubblicitarie;
- testare i vari servizi e valutare i risultati perseguiti dai diversi interventi programmati (assumendo un significato di progetto pilota);
- acquisire e divulgare conoscenze e competenze relative alla alfabetizzazione telematica della terza età;
- organizzare, in collaborazione con le istituzioni bibliotecarie disponibili, un centro di documentazione on line dedicato ai temi dell'incentivazione all'uso delle tecnologie telematiche da parte delle biblioteche pubbliche presso la popolazione, con particolare riguardo agli anziani e a tutte le altre categorie che tendono ad essere emarginate dalla mancanza di addestramento all'uso di questi strumenti;
- permettere a fasce di popolazioni escluse dalla lettura a causa di handicap visivi (non vedenti o ipovedenti) di accedere alle fonti scritte conservate in biblioteca attraverso traduzione automatica dei documenti mediante sintesi vocale.

 
4. Modalità d'intervento

Il progetto prevede le seguenti fasi e modalità:
a) ricerca di mercato volta ad accertare se e come la popolazione sta utilizzando Internet, identificare le barriere che impediscono l'accesso e l'uso di Internet alle persone con riferimento soprattutto ai segmenti sino ad ora più emarginati (popolazione anziana, casalinghe ecc.). Analisi e elaborazione dei dati che tenga conto anche delle più recenti esperienze in campo internazionale sulle suddette problematiche (vedi ad esempio il progetto "The Internet and older people" della British Library Research and Innovation Centre). [Costo previsto: Lire 2.000.000]
b) creazione di un gruppo di lavoro composto da figure diverse (bibliotecari, informatici, medici gerontologi, psicologi della terza età, architetti) che individuino le difficoltà di tipo socioculturale da rimuovere e mettano a punto soluzioni tecniche per rendere facile e confortevole la telematica nella terza età. Organizzazione di una giornata di studio e ricerca di uno sponsor tra le ditte di hw e sw. [Costo previsto: Lire 3.000.000]
c) azioni di alfabetizzazione informatica e telematica rivolto in particolare alle suddette fasce di popolazione (introduzione amichevole all'uso del computer, alla consultazione delle banche dati on line e off line, navigazione in Internet e comunicazioni telematiche) attraverso corsi di base e corsi avanzati. I corsi si svolgeranno in parte in collaborazione con l'ACFA (associazione di volontariato presente sul territorio che promuove una università della terza età); verranno organizzati su Internet sentieri di ricerca utili a ottenere velocemente informazioni chiare e aggiornate
nonché possibili consulenze gratuite intorno ad argomenti particolari (medicina, fisco, giurisprudenza, condominio etc.). I corsi avanzati mireranno a formare formatori e docenti volontari che saranno coinvolti in un lavoro permanente di alfabetizzazione informatica per la popolazione anziana, garantendo così la continuità del progetto nel tempo. La biblioteca farà da stimolo alla creazione di un gruppo permanente di cybernauti over 55, che potrebbe collaborare con la biblioteca per lo sviluppo del sito Web e, in generale, per iniziative legate a Internet/multimedialità. Queste azioni di alfabetizzazione informatica e telematica si integreranno in modo sinergico con il piano di corsi e conferenze previsti sul territorio per l'anno '97/'98 afferenti al progetto "Multimedialità per quattro biblioteche" già finanziato con fondi della Provincia di Milano. [Costo previsto: Lire 5.000.000]
d) ulteriori iniziative rivolte a favorire l'alfabetizzazione multimediale dell'utenza senior: realizzazione di una carta speciale per l'anziano (>55), che dia diritto ad un uso gratuito del servizio senza limitazioni di residenza; promozione di una giornata nazionale/internazionale in cui venga offerto l'accesso gratuito a Internet per gli anziani (creazione di un logo e di uno slogan "free for seniors") [Costo previsto: Lire 3.000.000]
e) realizzazione di un sito web che offra la possibilità di sviluppo di servizi bibliotecari in rete attraverso il web server di Sebina Produx o altri software compatibili (richieste di prestito a domicilio, prenotazioni, desiderata, invio di informazioni bibliografiche personalizzate). Presso questo sito sarà ospitato un centro di documentazione (se è il caso si può pensare ad una pubblicazione) che raccolga contributi su Internet e terza età italiani e stranieri, sensibilizzando la comunità dei bibliotecari. Si prenderanno contatti con i fornitori di beni e di servizi, pubblici e privati, per il cittadino, con attenzione particolare agli anziani affinché sviluppino comunicazione e servizi via web eventualmente ospitati presso il sito. Si cercheranno sponsorizzazioni da parte di grandi aziende produttrici di PC o di beni e/o servizi per anziani che potrebbero mettere a disposizione gratuitamente alcune macchine; partnership con service provider per la fornitura di accessi domestici a prezzo scontato, stimolo alla creazione di comunità elettroniche per anziani, aiutandoli a rimanere in contatto con parenti ed amici. [Costo previsto: L. 10.000.000]
f) allestimento di un servizio di informazioni di comunità, già progettato dalla biblioteca, a cui verrà affiancata una versione elettronica: bacheca, caselle relative ai diversi settori e interessi, spazi per l'associazionismo, ecc. [Costo previsto: L. 7.000.000]
g) acquisto delle banche dati on-line e off-line necessarie alle attività sopra indicate [Costo previsto: L. 5.000.000]
h) acquisto delle attrezzature necessarie alla realizzazione del progetto e precisamente:

- una stazione dedicata ai non-vedenti, composta da un computer multimediale, uno scanner, un apparato di sintesi vocale, una stampante in braille [Costo previsto: Lire 12.000.000]
- due stazioni multimediali complete di accesso a Internet mediante un sistema a schede prepagate, con possibilità anche di affittare caselle di posta elettronica [Costo previsto: Lire 15.000.000];
- altre tre stazioni adeguatamente protette e "blindate" da collocare in posizioni strategiche esterne alla biblioteca (Centro Anziani, bar/circoli, cliniche e/o ospedali afferenti a Cologno, luoghi di ritrovo preferiti, ecc.). Le postazioni di navigazione avranno caratteristiche tali da favorirne l'uso da parte di quelle fette di popolazione tradizionalmente escluse: standard ergonomici appropriati ad anziani e disabili, in grado di fornire comfort adeguato in relazione, ad esempio, alla seduta e alla visione (luminosità, dimensioni del monitor e dei caratteri)[Costo previsto: Lire 20.000.000];
- una stazione grafica ad alte prestazioni da mettere a disposizione dell'utenza presso la biblioteca civica [Costo previsto: Lire 8.000.000];
- due box attrezzati con computer dotati di programmi di videoscrittura, fogli elettronici, database ecc. da mettere a disposizione dell'utenza [Costo previsto: Lire 10.000.000];
- un server internet per il sito web, modem, linee telefoniche, connessioni [Costo previsto: Lire 40.000.000]
- due computer per la informazione di comunità e relativo software [Costo previsto: Lire 10.000.000]
- arredi e divisori per la creazione degli spazi e per le strutture di consultazione dell'informazione di comunità [Costo previsto: Lire 10.000.000].


il direttore della biblioteca
Dott. Luca Ferrieri
alla preparazione del progetto hanno collaborato:
dott. Cristina Giavoni & dott. Franco Perini

 

 
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