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 :: GdL. Gruppi di Lettura


 
 disegno di sedie su libri

giovedì 23 ottobre 2008
ore 21.00

ci incontriamo in biblioteca
per parlare di:

Paolo Giordano,
La solitudine dei numeri primi


2007/2009 Attività del gruppo di Lettura

Settembre 2008. Proposte del GdL della biblioteca

Questi i libri con i relativi risultati della votazione del GdL per la scelta del libro da leggere.


Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori, 2008
copertina
    "Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre più piccoli di un paio di numeri, che la facevano camminare come un gorilla. «Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre. Alice ingurgitò tre dita di latte bollente, che le bruciò prima la lingua, poi l'esofago e lo stomaco. «Bene. E oggi fai vedere chi sei» le disse suo padre. E chi sono?, pensò lei".

    Voti ricevuti: 12


Beppe Sebaste, Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne, Laterza, 2008
copertina
    "Le panchine scompaiono e io da tempo compongo il catalogo di quelle che ho amato. Quelle del Parco Ducale di Parma, dove guardando gli alberi e la gente scrissi le mie prime poesie. Le panchine delle piccole piazze di Parigi, o sui boulevard, e quelle romane del cimitero dei poeti al Testaccio. Di recente a Ginevra mio figlio, che lì va a scuola, mi ha mostrato un suo luogo segreto. Era nella via più trafficata del centro. Due panchine di legno marrone, vuote, in prossimità della fermata del tram. Gli ho sorriso felice".

    www.beppesebaste.com
    Voti ricevuti: 6


Gianni Celati Le avventure di Guizzardi, Einaudi, 1975
copertina
    "A quei tempi andavo al cinema tutti i giorni, e amavo molto i vecchi film comici. Volevo scrivere qualcosa ispirato a quei film, e allora ho cominciato col personaggio di Guizzardi, che per me somigliava all'attore comico Harry Langdon, ma parlava come un mio parente un po' matto. E ogni settimana recitavo a un gruppo di amici la continuazione delle avventure di Guizzardi, come un teatrino a puntate. Volevo scrivere una trilogia, con un Inferno, un Purgatorio e un Paradiso. Guizzardi era l'eroe di un inferno da ridere ma anche da piangere: l'inferno della meschinità, diffidenza e avarizia inculcate in noi dalla scuola e dalla famiglia. Nel mio assolutismo giovanile trovavo queste miserie così asfissianti, che la solitudine e la mattolica di Guizzardi erano per me un sollievo. Una cosa che detestavo particolarmente erano le lamentele sulla vita dei padri di famiglia. Pensavo che in questa trilogia bisognava passare attraverso l'inferno e il purgatorio, per smetterla una buona volta con tutte le lamentele sulla vita. E poi che bisognava scrivere storie cadendo in uno stato di dormiveglia, per dimenticarsi tutto e trovare così la strada verso una 'vita nova' - come avverrà nel terzo libro, Lunario del paradiso (almeno secondo le mie idee di allora)." Gianni Celati.

    Voti ricevuti: 5


Antonio Pascale, S'è fatta ora, Minumum fax, 2006
copertina
    "Brunella, quando di sabato camminava per le vie del centro, lasciava una scia dietro, qualcosa di simile a un binario tracciato dai suoi stessi passi. Così, quelli che la seguivano per forza di cose camminavano con il suo stesso ritmo, erano vagoni portati dalla locomotiva. Brunella, per la bellezza dei suoi diciannove anni, era destinata o a fare l'attrice o a perdersi in qualche vizi".

    Voti ricevuti: 5


Cormac McCarthy, Non è un paese per vecchi, Einaudi, 2007
copertina
    Nel 1980, nel Texas meridionale, al confine con il Messico, il giovane Llewelyn Moss, un reduce dal Vietnam, si imbatte, mentre sta cacciando antilopi nella prateria, in un convoglio di jeep colme di cadaveri, di droga e di soldi. Prende i soldi e decide di tenerseli, ma diventa subito la preda di una spietata partita di caccia: inseguito dai trafficanti, da uno sceriffo vecchia maniera, nonché dal solitario Chigurh, un assassino psicopatico munito di una pistola da mattatoio. Moss tenta disperatamente di sfuggire a un destino inevitabile, coinvolgendo per ingenuità la giovanissima moglie.

    Voti ricevuti: 5


Ugo Cornia, Sulle tristezze e i ragionamenti, Quodlibet, 2008
copertina
    "A Modena chi soggiorna come ospite nella casa dello scrittore Ugo Cornia può avere un'esperienza che chiamerei filosofìca. Ugo Cornia è nel palazzo l'unico inquilino della Comunità Economica Europea, mentre gli altri inquilini sono tutti parecchio scorbutici e leggermente razzisti nei confronti di Cornia. [...] E per tutta la casa, ma specialmente in cucina, corrono liberamente gli scarafaggi, i quali non temono niente, se non i libri, che sono usati da Ugo Cornia per minacciarli, e abbattere i più tracotanti con un lancio fulmineo. Il libro poi resta nel punto in cui è stato scagliato, e su di esso gli scarafaggi innalzano le loro teorie riguardo la vita, la morte, la volontà suprema che c'è dietro ogni libro " (Ermanno Cavazzoni).
    Voti ricevuti: 4


Junot Díaz, La breve favolosa vita di Oscar Wao, Mondadori, 2008
copertina
    ...la lezione è: attenti ai libri che si incontrano, possono salvarti la vita. (leggi)
    Voti ricevuti: 4


Antonio Pascale, Passa la bellezza, Einaudi, 2005
copertina
    Personaggi e interpreti: Vincenzo, agronomo e scrittore, la moglie Piera, postulatrice della vita dei santi, Alfredo, figlio di Vincenzo e Piera, che sbaglia i rigori perché si distrae a guardare il cielo, Pietro, poliziotto e padre di Vincenzo, Riccardo, architetto che ama le zone oscure, sua moglie Federica che non conosce le zone oscure del marito, Giancarlo, pediatra che voleva fare il comico, sua moglie Donatella che voleva di più dalla vita, Verniani, agronomo, Pipolo, tecnico regionale, Elena che indora la pillola e vende alle persone tutto quello che si può vendere. Contadini che hanno smesso di fare i contadini, psicoanalisti intimidatori, polacche che si prendono cura di corpi stanchi e anziani ladri che vogliono restituire qualcosa al prossimo.

    Voti ricevuti: 4


Flavio Soriga, Sardinia blues, Bompiani, 2008
copertina
    Tre ragazzi, intellettuali e disoccupati, tutti piantati da una diversa indimenticabile ballerina, si aggirano nella campagna sarda, tra piccoli furti (compiuti più che altro per il gusto del crimine) e serate in discoteche di provincia, decisi a non cedere alla tentazione di una vita e di un lavoro normale: Lichen è un ex-tossico che ha bruciato parte della fortuna di famiglia in eroina; Corda ha un passato di parrucchiere improvvisato a Londra, ma è tornato a casa dopo aver rischiato di morire per mano di una rockstar lesbica cui aveva soffiato la fidanzata. Davide, la voce narrante, è un talassemico che ha vissuto a sua volta a Londra insieme alla fidanzata (naturalmente ballerina) prima di tornare dopo la fine del loro amore. I tre pirati di questa Sardegna popolare passano così la giovinezza, inseguendo amori impossibili e starlettes da discoteca, senza accorgersi che a un certo punto il gioco si fa pericoloso, forse troppo pericoloso.

    Voti ricevuti: -




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